Ultimamente ha fatto molto scalpore un post assolutamente FALSO e privo di qualunque fonte\prova. Di Seguito lo screen:
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Noi abbiamo oscurato la foto (foto profilo) e i dati (nome\cognome\professione e luogo\azienda di lavoro) della vittima.
Il post pubblicato da Stefania Paolo è totalmente falso, basato sul nulla assoluto, al punto che, nonostante le numerose ricerche che ho fatto, non ho trovato NESSUNA giustificazione, anche futile, a tanta follia.
La persona indicata accusata del maltrattamento riportato nel post, NON è mai stata in possesso di una Lancia Y né rossa né di altro colore. NON ha mai utilizzato un’auto di quella marca\modello\colore.
Nel giorno\ora indicati nel post NON si trovava in quel luogo. Infatti, era sul posto di lavoro, ben identificabile da testimoni oculari, che ignoravano l’esistenza di questo messaggio folle.

Alle 17:20 abbandonava il posto di lavoro in compagnia di suoi due colleghi che possono confermare.
Con questi dati si può ben capire, al di sopra di ogni ragionevole dubbio, che la persona indicata nel post è totalmente estranea ai fatti che le si attribuiscono.

Io, sono andato oltre, partendo da Stefania Paolo. Il suo profilo è chiaro, non lascia dubbi su chi sia, per sua stessa ammissione. Si “manifesta” come attivista contro il maltrattamento degli animali. Nulla da dire, persona ……….. degna di nota, ma andando e leggere i suoi post si trova …… altro. Insulti, pesanti, mica farfalline, parole grosse all’indirizzo di questo e quell’altro. La frase che piu’ mi ha dato da pensare:
Senza titolo-4

Mi sento di “rispondere” personalmente:
Da quanto vedo sul tuo profilo sei SOLO idonea a insultare, restando ben nascosta dietro a una tastiera e illudendoti che mai nessuno arrivi a te e a presentarti il conto delle tue parole.
Per vedere chi sei , basta dare uno sguardo al tuo post ASSURDO e TOTALMENTE FALSO dove accusi una persona qualunque presa a caso , attribuendogli dei REATI, e, per fare questo, tenti di collocarla altrove. Il fatto che la definisci “puttana”, lascia presumere che non faccia il lavoro da te indicato nel tuo post, ma la prostituta. Prendendolo solo come uno sfogo personale…….ma chi sei tu per fare tutto questo???

Il profilo è pieno di immagini di animali vari in condizioni, in alcuni casi, penose, con commenti degni del classico scaricatore di porto. E qui ci rifacciamo al buon senso, come sempre: Per “sensibilizzare” NON serve far star male il prossimo. Come dissi poco tempo fa”, se voglio far del bene per un cane, un gatto o uno pterodattilo NON lo vengo a scrivere su Facebook, muovo il culo e lo faccio”.

Tornando alla vittima e protagonista, suo malgrado, del post incriminato, al suo rientro a casa ha avuto questa amara sorpresa, accompagnata da numerose richieste di amicizia da parte di Stefania Paolo. Il post ha superato le 5.000 condivisioni prima che venisse rimosso, ecco i link ORA vuoti, si plurale , perché erano stati proposti in due “versioni”:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10200128174683433&set=a.3108548848997.1073741826.1722626551&type=1

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=437609856398066&set=a.374445742714478.1073741828.100004471669227&type=1

Da un post della nostra amica e vittima:

“Ma per fortuna uno zelante e comprensivo maresciallo dei Carabinieri ed il mio amico, avv.to Pierpaolo Telese mi hanno aiutato a trovare il modo per
arginare questo disastro che si era abbattuto su di me e sulla mia famiglia.
Ringrazio loro, i miei amici vicini e lontani che, conoscendomi, mi hanno supportato in questo triste momento ma soprattutto ringrazio tutti coloro che, pur non conoscendomi, hanno creduto in me forse solo con uno sguardo veloce al mio profilo. E poi ringrazio (forse un po’ meno) chi mi ha offeso e minacciato in ogni modo perché mi ha fatto ritrovare il sostegno di tante persone che, ripeto, in molti casi non mi conoscevano neppure e mi ha fatto capire come la verità tira fuori tanta forza per combattere contro le ingiustizie di cui ormai questo mondo è pieno.
Un pensiero particolare lo rivolgo a chi ha messo in essere questa farsa sperando che abbia trovato l’appagamento che sperava almeno fino a quando i nostri sguardi si incontreranno …in un’aula di Tribunale! “

Chiaramente sono state avviate le procedure legali del caso, grazie alle quali si è potuto rimuovere i post diffamatori.

Il nostro Actarus si era accorto subito di tutto questo e ,prontamente, ha pubblicato un post in merito in pagina:

E' assolutamente immorale pubblicare un messaggio in un social network, che accusa una persona di malefatte, senza il…

Pubblicato da Bufale e Dintorni su Lunedì 16 febbraio 2015

Da qui, io mi sono interessato alla cosa e ho contattato la protagonista della vicenda. Inizialmente mi sono limitato a leggere i post sul suo profilo, poi ho fatto alcuni , chiamiamoli controlli incrociati, partendo dai suoi contatti e dopo le ho inviato richiesta di amicizia. Non esiste nessun dubbio sul fatto che sia totalmente estranea ai fatti indicati nel post, in più ho scoperto mentre scrivo questo articolo, che anche la località indicata è frutto di fantasia. Tramite contatti sul posto , infatti, ho scoperto che nessun episodio del genere è mai accaduto in quella città.
Facendo una ricerca in rete sono arrivato a un articolo risalente a settembre 2013 , dove i fatti son ben diversi, “crudi” e maledettamente REALI:
http://www.metropolisweb.it/Notizie/Torrese/Cronaca/torre_greco_cane_fa_pipi_ruota_sua_auto_accoltella_padrona.aspx

Tornando a Stefania Paolo, quello che ha commesso è un reato PENALE, rispondendo ai termini indicati nel articolo 595 del Codice Penale in merito alla DIFFAMAZIONE.
Reato che già dal 2009 è PUNITO in sede legale anche se avviene su un social network. Alcuni esempi:
http://www.investigatoreprivatovicenza.it/tribunale-di-monza-risarcimento-dei-danni-per-diffamazione-via-facebook/

http://www.altalex.com/index.php?idnot=49744

Per quanto io sia portatore sano di fantasia, non riesco a darmi una spiegazione per quanto accaduto. Le ragioni si troveranno solo in sede legale, ma non credo proprio che abbiano il minimo valore legale o morale.
Noi da SEMPRE invitiamo tutti a NON pubblicare\condividere MAI post che indicano una persona come responsabile di un qualunque reato. Queste informazioni sono da consegnare alle forze dell’ordine che provvederanno a verificare e, nel caso, a intervenire. Pubblicare post di questo tenore serve solo a mettere in guai legali gli autori e i suoi condivisori e a mettere in situazioni “scomode” la vittima di turno.
In passato abbiamo già spiegato ampiamente casi analoghi, che hanno tutti portato a conseguenze legali:
https://bufaleedintorni.wordpress.com/2014/01/31/bufala-falsa-animalista-vende-cani-e-gatti-a-ristoranti-cinesi/

Facebook e il Web sono delle grandi risorse, ma necessitano di RESPONSABILITA’. Il fatto che si identifichino con il termine VIRTUALI, NON le rende esenti dalla legge.

Grazie a tutti\e per le pronte segnalazioni. Noto con piacere che i SANI vanno aumentando!