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Prende il via da un post pubblico su Facebook di questo signore (non oscuro il nome perchè il post è, appunto, pubblico) un nuovo filone della vecchia bufala sulla Barilla di cui tutto il mondo (noi compresi, come potete leggere qui) aveva già parlato, denunciando in tutti i modi possibili l’assurdità delle accuse a una grande azienda alimentare di volerci scientemente avvelenare nel nome del becero profitto. Ora, ad andare nel mirino sono nello specifico i Piccolini, ovvero penne, fusilli e farfalle di “piccolo formato” adatti (sembrerebbe) anche all’alimentazione dei bimbi. Apriti cielo!! In poche ore il post è rimbalzato sulle bacheche, stracondiviso ovviamente dalle mamme che si sono affrettate a far sparire i Piccolini dalle dispense.

Il “senso” del post, depurato dai toni saccenti e allarmistici è corretto, ma un po’ di chiarezza è necessaria: già nel 2011 (ben 5 anni fa!!!) una pubblicità comparativa della Plasmon evidenziava come nei Piccolini Barilla fossero presenti pesticidi in misura minore, mentre erano rilevanti i numeri di micotossine, in particolare del tipo cosiddetto DON. Ma cos’è il DON? Si tratta sì di una micotossina ma di origine naturale, rilasciata da un fungo che colpisce il mais. I pesticidi chimici non c’entrano assolutamente nulla. Nel 2014, la UE ha diramato una raccomandazione che si appella alla responsabilità dei singoli produttori in merito a un controllo stringente sui DON, in quanto potenzialmente dannosi per la salute umana. Ma a parte la consueta confusione sulla materia, una legge vera e propria non esiste (quindi nessun produttore è un criminale fuorilegge). Oltretutto, anche la fonte dell’indagine Plasmon / Barilla è ben lontana dall’essere chiara e inattaccabile, dimostrabile al di là di ogni ragionevole dubbio. Se i Piccolini, o la pasta Barilla in generale, fosse così dannosa o cancerogena, tutta la popolazione mondiale sarebbe a rischio dal momento che l’azienda di Parma è quella che più di ogni altro esporta e vende all’estero, letteralmente in tutto il mondo. Potrebbe ancora farlo se fossero degli ecoterroristi assassini???

Ma si sa, il sensazionalismo e l’allarmismo pagano sempre molto di più e quindi via al post dai toni accusatori e apocalittici che assicura likes e condivisioni, senza informare, senza contestualizzare e senza minimamente spiegare. Perchè quindi, quella dicitura “per bambini sopra i 3 anni” che effettivamente compare sulle confezioni di pasta? Molto semplice: perchè i prodotti effettivamente concepiti per l’infanzia devono sottostare a test severissimi e a certificazioni che in primis hanno un costo (ecco perchè la pastina Plasmon costa di più di quella Barilla). Poi perchè molto spesso questi prodotti sono addizionati di elementi utili alla crescita dell’infante, quindi vitamine, calcio e quant’altro che sicuramente nei Piccolini non troviamo. Quindi, sicuramente la pubblicità Barilla era un filo ingannevole nel far capire che i Piccolini fossero un prodotto concepito esclusivamente per i bambini, da qui la scritta a creare un distinguo tra un prodotto “generico” (per bambini e grandi) e uno specifico, pensato e realizzato per neonati o bambini al di sotto dei 3 anni, con esigenze nutrizionistiche diverse e più specifiche.

Sicuramente i Piccolini Barilla non saranno un alimento adatto ai bimbi, ma come non lo è nessun altro tipo di pasta che non sia stata specificamente concepita e prodotta per loro.

Da qui a continuare ad accusare un’azienda di volerci uccidere tutti penso che ce ne passi.

Qui un pezzo completo di nextquotidiano.it