Mese: marzo 2016

BUFALA – Dal 12 Aprile Facebook ti mostrerà chi visualizza il tuo profilo

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Della serie “A volte ritornano”, anche questo mese abbiamo il terrore dello stalker: un’applicazione Facebook che permetta di sapere chi guarda il nostro profilo.

FALSO.
Innanzitutto, come Aranzulla specifica: << Sino a qualche tempo fa erano […] disponibili molteplici applicazioni che promettevano di spiare le attività degli amici e di scoprire l’identità dei visitatori dei profili ma poi i gestori di Facebook hanno chiuso le porte e bandito questo tipo di soluzioni. Quindi ad oggi è contro il regolamento del social network creare applicazioni per conoscere l’identità di chi visita un profilo su Facebook.>>. Esistono alcune modalità per sapere chi ha messo il nostro profilo fra quelli da seguire, quindi chi ha più probabilità di visionare ciò che condividiamo, e vengono descritti nell’articolo linkato.

MA SOPRATTUTTO è bene non scaricare le App consigliate per questa funzione: non servono a nulla e possono danneggiare il PC. Il rischio vale la pena? Non credo.
Ricordiamo che possiamo limitare i post visionati da gente che non abbiamo tra i contatti, e creare liste che abbiano una “finestra” limitata, senza che loro lo sappiano. Basta suddividere i contatti tra Amici, Amici stretti e Conoscenti, e selezionare ogni volta chi vogliamo veda ciò che condividiamo!
Se avete scaricato una App che vi prometteva di controllare le visite al vostro profilo, quindi, ELIMINATELA e fate una scansione del computer.
Il 12 Aprile ci sarà una novità, ma non sarà di certo questa. Si tratta infatti di una piattaforma integrata chiamata Instant Articles: la possibilità di leggere articoli provenienti da siti web o blog direttamente da Facebook, senza dover attendere il caricamento della pagina. Chissà che questo non sia di aiuto a chi prova fatica nel leggere gli articoli prima di commentare.

Ultima precisazione: la pagina da cui proviene l’immagine di questo articolo è una pagina IRONICA, che certamente avrà condiviso la falsa notizia poiché in linea con gli atteggiamenti su cui fa leva. Non è una testata giornalistica, avrebbe potuto scrivere qualunque cosa. Ce l’ha scritto anche in copertina che è una pagina ironica, cosa deve fare di più? Farvi scaricare una App che controlli le fonti per voi?

 

Notizia Vera-PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE LEGITTIMA DIFESA

Articolo a cura di Isamar Linnada e Maria Grace Fleed

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Accompagnata da questa immagine, circola la notizia di una proposta di legge popolare che prevede la modifica di alcuni articoli del codice penale in materia di legittima difesa.
Il messaggio di accompagnamento che si legge (su Facebook, ma anche Whatsapp e altre reti di divulgazione) riporta l’invito a recarsi presso il proprio comune di residenza per una raccolta di firme a tale scopo.
La notizia è VERITIERA.

Cos’è una “proposta di legge di iniziativa popolare“?
La legge di iniziativa popolare NON E’ UN REFERENDUM: (altro…)

 

La Bufala porta altre Bufale, ma Annamaria Franzoni non insegnerà in un asilo.

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Il sito web Socialnotxweb riporta un articolo datato 21 Marzo secondo il quale Annamaria Franzoni, condannata a 16 anni per il delitto del figlio Samuele Lorenzi, sarebbe stata assunta dall’asilo nido Cip e Ciop di Cogne per insegnare il gender, scatenando polemiche da parte di genitori.

Ovviamente questa notizia è palesemente falsa, una bufala a dire il vero che gira online da qualche tempo, che fa leva su alcuni temi di attualità e cronaca e cioè la tematica gender sull’identità di genere , l’asilo nido di Pistoia che si chiama Cip e Ciop (non a Cogne peraltro) , teatro di violenze contro i bambini e che ha visto la condanna di alcune maestre, e ovviamente la stessa Annamaria Franzoni, che circa un anno fa ha ottenuto gli arresti domiciliari.

La notizia falsa è stata creata probabilmente riprendendo un’ altra bufala che circolava su Facebook circa un anno fa, secondo la quale Annamaria Franzoni avrebbe dichiarato di essere disponibile a lavorare come babysitter.

La notizia falsa di Annamaria  Franzoni assunta in un asilo nido viene riportata anche dal sito IlQuotidaino.wordpress che ovviamente nulla a a che vedere con la testata giornalistica Il Quotidiano.

E’ opportuno sottolineare come gli autori di questi articoli seguono i trend o si ispirino a fatti realmente accaduti per confezionare post sensazionalistici ma privi di qualunque fondamento. E’ superfluo inoltre sottolineare che tali siti non compaiono tra i risultati di Google News, non avendo le caratteristiche e i contenuti di qualità per poter comparire in questa particolare e prestigiosa SERP (Search engine results page), in quanto tali.

Articoli e notizie inverosimili che creano solo polemiche e commenti inutili, facendo oltretutto perdere tempo alle persone, perchè sì, c’è gente che ci crede un po’ per ingenuità e un po’ per ignoranza in materia di news e relative verifiche, in considerazione anche del fatto che, ancora si crede che social network come Facebook siano siti di notizie, dove potersi tenere informati e… informare gli altri!

Riguardo alla satira o presunta tale, vale almeno per me la regola “La satira vera fà ridere tutti e chiunque sempre, la bufala fa ridere per un attimo solo i debunker”.

 

 

 

 

Bufale e Dintorni – 50.000 fan!

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Pasqua 2016, una data importante per Bufale e Dintorni!

Un percorso iniziato anni fa, neanche ricordo quando ho aperto la pagina Facebook.Sono passato per la grande delusione di vedermi la prima pagina oscurata da FB per 6-7 mesi causa segnalazioni di massa da parte di un personaggio ( Il Bagnino) che poi è sparito dal Social Network e non per sua scelta .-). Purtroppo molti fan sono andati persi nel (altro…)

 

Andrea Mavilla e il sessismo: la bufala del vigile ricattatore.

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Personalmente vorrei costituirmi parte civile ogni volta che succede un fatto drammatico come un femminicidio, in quanto questi assassini danneggiano la nostra categoria di uomini. Così come la danneggiano persone come Andrea Mavilla, blogger o almeno così si legge, che è solito postare sulle sue pagine notizie inventate di sana pianta, bufale, o esagerazioni.

Il 22 Marzo compare un bell’articolo sul suo sito dal titolo “Vigile: NON TI FACCIO LA MULTA SE FAI SESSO CON ME. Denunciato dopo numerose denunce da parte di più donne.”

A parte l’evidente refuso da dilettante e alcuni errori frutto di un post buttato giù così alla rinfusa e in tutta fretta, la notizia è assolutamente falsa, per ovvi motivi.

In primo luogo non esiste nessuna fonte riconducibile a quanto scritto sul sito, come il nome del presunto vigile, Leonardo Giuliani, che non compare in nessun sito di news, nè locale nè nazionale. Forse il signor Mavilla era  lì a documentare l’accaduto?? Sicuramente no perchè il signor Mavilla abita a Monza mentre il presunto fattaccio è stato compiuto nei comuni del Medio Verbano, ma non si può mai sapere…

In secondo luogo, non viene riportato il nome della presunta vittima del ricatto, tantomeno le sue iniziali, un indizio, insieme a tutto il resto quindi , che evidenzia la natura falsa dell’articolo, scritto da un personaggio che è noto in rete per avercela contro le Forze dell’Ordine, forse spinto dalla mania di popolarità online oppure da frustazione professionale.

Un vero peccato che sia Calabrese come il sottoscritto.

Daniel Parretta