Rimango perplesso e in buona parte scandalizzato per quello che leggo spesso  su Facebook. Dopo i fatti di Bruxelles, ma non solo dopo quelli, si scatena puntalmente la macchina dello sciacallaggio, della disinformazione e della speculazione da parte di personaggi spesso noti, che montano le tesi più assurde e le teorie complottiste più ridicole mai lette sul web.

Quello che personalmente vorrei ancora capire tuttavia è se determinati individui ci credono davvero a quello che raccontano, e in questo caso sono fuori dalla realtà, passibili di un TOS, oppure si tratta di vera e prorpia speculazione o disinformazione pianificata ad hoc per avere un ritorno economico.

Non riesco a comprendere come si possa mettere in dubbio la vericidità di fatti sanguinosi e purtroppo reali, con tanto di testimoni, vittime e carnefici. Mettere in dubbio tutto ciò è pura follia e allo stesso tempo irrispettoso nei confronti delle vittime.
Continuano a girare e a venire divulgati post e video che sottolineano come i filmati degli attentati a Bruxelles siano una messa in scena da parte di chissà quale fantomatica organizzazione che ci vorrebbe sotto controllo e che vorrebbe il consenso dei popoli per scatenare una guerra in medio oriente.

Una guerra che questi pseudo-giornalisti e blogger non si sono accorti che è cominciata da tempo con gli attentati dell’ 11 Settembre 2001 o forse ancora prima a Oklaoma City. Una guerra tra culture e religioni, a metà strada tra un conflitto globale come le due guerre mondiali e alla guerra fredda tra Usa e l’allora Urss. I tempi cambiano, le metodologie cambiano  anche nei conflitti che assumono aspetti e sembianze diverse, come ad esempio aspetti economici e politici. Quello che non cambia è la mentalità dei complottisti, ancorata a credenze, usanze, tradizioni , manie di persecuzione, paranoie e manie di grandezza, ma questo è l’estremo ovviamente; tra chi si pone domande logiche e chi trae conclusioni affrettate credendo alle favole, c’è una notevole differenza.

In questo mondo social, fatto sempre di più da interazione e condivisione, non ci facciamo mancare nulla; dagli sciachimisti che non hanno studiato metereologia e fisica e che in buona parte hanno paura di volare, agli undicisettembrini che ancora stanno cercando una verità sotto gli occhi di tutte le persone di buon  senso.

Novelli Sherlock Holmes che spesso e volentieri vanno a perdere tempo ad analizzare foto e video palesemente ritoccati dai buontemponi di turno, che tanto si divertono con Photoshop per un loro tornaconto, quando basterebbe un minimo di buon senso per capire la vera realtà.

Novelli e pseudo-giornalisti e investigatori privati e improvvisati che utilizzano questi metodi molto discutibili per avere il loro momento di visibilità online.

Pseudo illuminati e fantomatici portatori di verità, che credono di sapere tutto, innalzandosi a paladini della giustizia, ma soprattutto urtando l’intelligenza e la serietà di persone serie, informate sui fatti, che ne hanno  fatto un mestiere e una professione in tal senso.

bufala

Poi abbiamo gli utonti di primo livello, che credono esclusivamente a ciò che leggono nei titoli dei post e condividono link a siti che riprendono nomi di testate giornalistiche importanti (Vedi “IlGiomale” o “IlQuotidaino”) che pubblicano fesserie e notizie false.

Poi in ordine abbiamo gli utonti di secondo livello che leggono passivamente e gli parte il “like” o il “Condividi” in automatico, così giusto per animare la bacheca.

Infine gli utonti di terzo livello, che magari leggono tutto l’articolo bufala, e nel dubbio lo condividono, tanto chissà..magari sarà vero. E’ come dire forse ho la febbre, per non saper leggere e scrivere prendo la tachipirina.

Insomma, questi complottisti ora si sono inventati la storia delle esercitazioni, con tanto di video che secondo loro sarebbero stati realizzati ad hoc, pupazzi compresi, pomodoro al posto del sangue e media internazionali coordinati in toto. Che fantasia!

Francamente non se ne puo’ più di tutto ciò ed è per questo motivo che anche io farò la mia parte nello sbufalare e sbugiardare queste stupide teorie, facendo anche  i nomi di questi personaggi che si ergono a paladini della verità per un proprio ritorno economico.

 

 

 

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Daniel Parretta

Webmaster at MULTIMEDIA WEB SERVICE
Blogger, webmaster, webwriter, scrittore, artista polivalente,debunker e freelance. Mi considero innanzitutto una persona libera che esprime le proprie opinioni e idee senza preconcetti e condizionamenti. Mi occupo di tecnologia, internet e nuove comunicazioni, ma viaggio in continuazione dal mondo fisico e materiale a quello spirituale ed energetico puro, in perfetto equilibrio.
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