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In Italia si sa, esiste il diritto di satira e di espressione. Tuttavia l’utilizzo che se ne fa spesso di queste libertà è piuttosto discutibile, se non deprorevole sotto molti  punti di vista. La moda di attribuire parole a personaggi illustri oramai regna quasi sovrana su Facebook. Tutto ciò è ovviamente pianificato per avere un proprio tornaconto, facendo leva sugli attuali trend politici e molto spesso, sull’ ignoranza e la pigrizia degli utilizzatori medi del social network in blu.

Ancora e ancora una volta circola l’immagine di Matteo Salvini al quale viene attribuita l’affermazione «I celiaci ci costano troppo. Che si integrino e mangino come tutti gli altri».

E’ ovvio che la stragrande maggioranza capisce subito che è una presa in giro da parte del sito in questione che unisce l’utile al dilettevole, ma ci sono moltissime persone che ancora abboccano a queste buffonate, commentando vigorosamente contro il politico di turno senza una ben che minima verifica della fonte. A chi dare la colpa, agli utonti o a chi alimenta queste discussioni sterili?

Di certo è che i gestori di questi siti sono nel loro piccolo dei “geni“; basti pensare che le studiano tutte pur di attirare l’attenzione sulle proprie pagine e spingere l’utente a condividere il post: si va dai contenuti sensazionalistici con presunti scoop e immagini ad hoc, e non da meno, il nome del sito che ricalca in parte importanti testate giornalistiche, una cosa che potrei anche considerare divertente se non fosse per il fatto che tutto ciò sta annacquando il cervello di molte persone, distogliendolo dalla realtà di alcuni fatti inequivocabili, ma questa è un altra storia.

Daniel Parretta

 

 

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