veterinari-gatti

La tematica odierna della vivisezione, termine oltretutto fuorviante e poco consono alla realtà scientifica in quanto è più corretto parlare di sperimentazione animale, in quanto la vivisezione era una pratica più cruenta utilizzata in passato: “Il termine vivisezione si riferisce agli esperimenti compiuti nei secoli passati e in particolare alle metodologie di studio diffuse nei secoli XVII-XIX, consistenti in operazioni di dissezione praticate su animali (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, pesci) vivi e coscienti.” (fonte:wikipedia), continua ad alimentare polemiche da parte degli animalisti, ma soprattutto alimenta spesso articoli di disinformazione, notizie false o completamente errate.

Non è certo in questa sede che si può stabilire quale sia il limite tra il giusto e lo sbagliato  in questo contesto, per il semplice motivo che l’argomento è molto vasto, con molte sfaccettature. Aggiungo che la pratica della sperimentazione animale è svolta con metodi e approcci diversi in molte parti del mondo e la stessa comunità scientifica   è divisa in tal senso.
Tuttavia è un dato di fatto che molte sperimentazioni ad esempio su ratti e topi, hanno permesso alla medicina di compiere passi da gigante e raggiungere traguardi che hanno permesso di salvare molte vite umane; si va dai test sui  farmaci a ben più complesse operazioni per riprodurre malattie in laboratorio.

Il problema è che i termini  vivisezione, sperimentazione animale ecc.. vengono spessissimo usati erroneamente, alimentando spesso bufale sull’ argomento, scambiando spesso notizie o immagini per quello che in realtà non sono, o nella peggiore delle ipotesi utilizzare le stesse per descrivere ben altro.

E’ il caso di un articolo comparso su Faipassaparola.it  che tratta argomenti a tematica animalista e sociale, nel quale compare una foto che nulla ha a che vedere con la sperimentazione animale o presunto maltrattamento, ma addirittura si tratta del contrario.

414502588144La foto in particolare, si riferisce ad un articolo su Gainesville nel quale si riporta la notizia di un operazione di sequestro di circa 600 gatti da parte delle autorità della Florida, che erano tenuti in una struttura in pessime condizioni. Nell’ immagine infatti si vedono chiaramente i veterinari che hanno partecipato al sequestro intenti ad effettuare i controlli e le cure necessarie sugli animali.

La foto e l’articolo risalgono al 2011, ma l’immagine è successivamente rimbalzata su altri siti in questi anni, utilizzata per notizie inventate sulla vivisezione, la sperimentazione animale da parte dei produttori di cosmetici ( ce ne siamo occupati in questo articolo) e addirittura, grottesco ma vero, fabbrica di gatti.

bufala-gattiE’ questa in sostanza la cronologia che porta spesso alla nascita di una bufala: notizie distorte, immagini utilizzate ad hoc che creano forte impatto mediatico, un fondo di verità. Se poi ci mettiamo il burlone di turno che si diverte a postare la foto sui social, o il cacciatore di like e visite che ci inventa sopra un bell’articolo pseudo-scientifico o addirittura falso, allora ecco che la bufala è servita e purtroppo non si tratta della gran buona mozzarella. C’è da scommettere che la foto di questi bravi veterinari farà ancora per molto tempo il giro del web   ma per un utilizzo improprio e fuorviante, meglio giocare d’anticipo!

 

Seguimi qui.

Daniel Parretta

Webmaster at MULTIMEDIA WEB SERVICE
Blogger, webmaster, webwriter, scrittore, artista polivalente,debunker e freelance. Mi considero innanzitutto una persona libera che esprime le proprie opinioni e idee senza preconcetti e condizionamenti. Mi occupo di tecnologia, internet e nuove comunicazioni, ma viaggio in continuazione dal mondo fisico e materiale a quello spirituale ed energetico puro, in perfetto equilibrio.
Seguimi qui.