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Arriva da oltreoceano la bufala strappalacrime di Natale.
Il 14 dicembre, il News Sentinel di Knoxville, pubblica una storia che in breve tempo fa il giro del mondo sia sui social che sui nostri giornali.

” Il bambino, racconta l’uomo, ha chiesto a Schmitt-Matzen (Eric Schmitt-Matzen, un sessantenne di Knoxville, in Tennessee, ha una enorme somiglianza col personaggio di Babbo Natale ndr) dove sarebbe andato, visto che gli era stato detto che stava per morire. “Ho risposto che quando sarebbe arrivato in Paradiso doveva dire di essere l’elfo numero uno di Babbo Natale, e lo avrebbero fatto entrare”.
A questo punto, racconta l’uomo, il bambino lo ha abbracciato ed è morto. “Ho pianto per tutto il tragitto di ritorno – conclude -, per tre giorni sono stato uno straccio, e per settimane non sono riuscito a pensare ad altro. Ho anche pensato di appendere il vestito da Babbo Natale al chiodo, ma poi ho cambiato idea quando ho realizzato quanto è importante per i bambini”

Oggi sul quotidiano del Tennessee, appare la smentita, o più che altro la “presa di distanza”:

“Schmitt-Matzen had not approached the News Sentinel originally with the story. The information came to the newspaper indirectly through a known source, and Schmitt-Matzen was then contacted and asked about the incident. At the time of that initial interview, he said he had promised to protect the identities of the child’s family and the nurse who summoned him to the hospital bedside. In follow-up interviews, he has continued to hold this position and stand by his account.”

Ovvero: Schmitt-Matzen non ha comunicato direttamente col Sentinel, ma l’informazione è giunta indirettamente al giornale tramite una fonte conosciuta  (pare che un certo Ricky Joiner, un amico di Schmitt-Matzen a cui era stata raccontata la storia originariamente, a sua volta l’avesse raccontata alla persona che infine si era messa in contatto con il News Sentinel) che avrebbe contattato e intervistato Schmitt-Matzen.
Lui avrebbe rifiutato di rivelare particolari sull’identità del bambino, della famiglia e persino dell’infermiera solo per proteggerne l’anonimato.
E infine:

“The News Sentinel cannot establish that Schmitt-Matzen’s account is inaccurate, but more importantly, ongoing reporting cannot establish that it is accurate.

Therefore, because the story does not meet the newspaper’s standards of verification, we are no longer standing by the veracity of Schmitt-Matzen’s account.”

Cioè: siccome il Sentinel non può dire che la storia non sia vera ma, COSA BEN PIU’ IMPORTANTE, non ha trovato con varie ricerche alcuna prova che sia effettivamente accaduta, non rispetta lo standard di verifica della loro testata e quindi non possono dare credito a auto riportato da Schmitt-Matzen.

FONTI:
News Sentinel Knoxville
ansa
CNN