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Torna a circolare ancora una volta sui social, un articolo sulla questione dei fari accesi anche di giorno, con titolone attira click dai toni complottistici: un post di  pura disinformazione datato 31 Ottobre 2016 e pubblicato dal sito JedaNews, che è un copia-incolla integrale di un articolo apparso sul blog de Il Fatto Quotidiano (sì, quello vero) l’ 11 agosto 2010. Qui si afferma che la normativa del codice stradale di tenere i fari accesi anche di giorno, sia una trovata dei governi allo scopo di incentivare il consumo di carburante e quindi gli introiti (ovviamente  l’utilizzo costante delle luci incide sul consumo).
Si fa riferimento anche all’aumento dell’inquinamento prodotto dalle emissioni di anidride carbonica correlati all’uso diurno dei fari.

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Trattasi di disinformazione, la quale ha scatenato online la fantasia dei bufalari e dei cacciatori di click, che hanno ripostato l’articolo condendolo con numerose varianti
Il problema maggiore è che l’articolo originale è di per sé pieno zeppo di inesattezze ed esagerazioni, a cominciare dal presunto consumo ulteriore di carburante, calcolato in 41 litri in più di media annuale: una vera e propria esagerazione in quanto l’incidenza sui consumi, oltre che differente tra auto diverse, che possono montare fari diversi, è minima, e parliamo di cifre ben al di sotto della percentuale riportata sul blog del Fatto Quotidiano,  “tra il 2,7 e il 4,1 % in più”, il che sarebbe certamente un enormità, ma le cose non stanno così.

Fare calcoli del genere per ottenere dei dati statistici attendibili è sicuramente molto difficile, in quanto ci sono numerose variabili che possono incidere sull’ aumento del consumo di carburante, come ad esempio pressione dell’aria nelle gomme, condizioni atmosferiche, tipologia di auto, tipologia di fari montati e decine di altri dati che falserebbero il risultato finale.

Per avere dati attendibili bisognerebbe prendere un auto, guidarla ogni giorno per almeno un mese su uno stesso tratto di strada, con la pressione delle gomme sempre costante, condizioni atmosferiche sempre uguali, peso della vettura sempre uguale, velocità costante e modo di guidare identico ogni giorno. Ciò rivelerebbe comunque un consumo irrilevante nell’arco di un anno, e confermerebbe il perchè nessuno si sia preso la briga in passato, almeno ufficialmente, di fare questa tipologia di test, perchè perfettamente inutile.

Riguardo agli introiti ulteriori da parte dei governi sul consumo aggiuntivo dovuto all’utilizzo diurno degli anabbaglianti, anche avendo un consumo ulteriore di 1 o 2 litri in più all’anno (che può accadere anche per altre cause come fattori descritti sopra o aumento del chilometraggio annuale) pare sicuramente un “buon prezzo” da pagare per la nostra sicurezza stradale.

Peccato che i fari accesi anche di giorno e in condizioni di scarsa visibilità, da soli non bastino e che ci voglia il buon senso delle persone alla guida.
Ci vorrebbe buon senso anche da parte di chi pubblica e diffonde informazioni.

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Daniel Parretta

Webmaster at MULTIMEDIA WEB SERVICE
Blogger, webmaster, webwriter, scrittore, artista polivalente,debunker e freelance. Mi considero innanzitutto una persona libera che esprime le proprie opinioni e idee senza preconcetti e condizionamenti. Mi occupo di tecnologia, internet e nuove comunicazioni, ma viaggio in continuazione dal mondo fisico e materiale a quello spirituale ed energetico puro, in perfetto equilibrio.
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