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Altra bufala che attribuisce parole a vanvera a personaggi della politica o legati a essa.
E’ il turno di Agnese Renzi. Il post in foto è stato pubblicato da un utente convinto di poter pubblicare qualunque cosa, e guardando il suo profilo, si trova una vera discarica di pseudo notizie\bufale tutte inerenti la politica.
Per chiarire: non abbiamo oscurato nulla in quanto il profilo e i suoi contenuti NON hanno nessun tipo di restrizione della privacy, ergo è tutto visibile da chiunque, questo per risparmiarci varie e vane parole di querele per violazione della fuffa.

Tornando alle presunte parole attribuite a A. Renzi, non esiste un solo riscontro in rete, nessuna testata giornalistica seria le riporta.

Purtroppo , messaggi di questo tipo, fanno scatenare gli utenti con commenti raccapriccianti.
Di seguito una piccola porzione delle reazioni della gente:
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Molti dimenticano,ignorano, o semplicemente se ne fregano, che certi comportamenti sono già stati puniti legalmente , anche se commessi su un social network:
”  La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24431/2015, ha stabilito che inserire un commento su una bacheca di un social network significa dare al suddetto messaggio una diffusione che potenzialmente ha la capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, sicché, laddove questo sia offensivo, deve ritenersi integrata la fattispecie aggravata del reato di diffamazione.”

 

« Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.

Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.
Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516.
Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate. »

Grazie a madame Paola G. per la segnalazione.