Nell’articolo precedente ho fatto una breve introduzione su quella che è la storia della Teoria della Terra Piatta, le sue origini e i propri sostenitori fino ad oggi da Eric Dubay, autore del libro “The Flat Earth Conspiracy” all’Associazione della Terra Piatta. Ma ovviamente esistono molti altri sostenitori  di questa tesi, presunti studiosi o pseudo-scienziati, dei quali magari farò i nomi nel prossimo e ultimo articolo di questa rubrica.

Soffermiamoci invece su quelle che sono le prove, per così dire,  e vediamo il perchè sono prive di fondamento, alcune, e assurde altre.

Prove assurde e infondate

Abbiamo visto in precedenza la questione dell’orizzonte piatto, ma le tesi  a sostegno di questa teoria riportate nel libro di Dubay, sono circa 200. Eccone alcune.

L’orizzonte si pone sempre al livello dell’occhio dell’osservatore acquistando altezza, per cui non è mai necessario guardare in basso per vederlo. Se la Terra fosse di fatto un globo, non importa quanto grande, mentre si sale l’orizzonte dovrebbe restare fisso al di sotto, e l’osservatore dovrebbe inclinarsi sempre più verso il basso per poterlo vedere.

In primo luogo, è errato sostenere che l’occhio si pone sempre a lo stesso livello dell’orizzonte anche salendo in cima ad una collina; ciò non è vero o per meglio dire, è semplicemente una illusione ottica. E’ impensabile credere di salire ad esempio sulla cima del monte Everest e pretendere di guardare l’orizzonte, inclinando la testa verso il basso come è errata l’affermazione su tale tesi, secondo la quale non ha importanza la dimensione della terra;  è proprio la dimensione terrestre che incide su tutto ciò, perchè facendo due semplici calcoli matematici, se la terra avesse un diametro di solo 300 km, chiunque in cima all’ Everest vedrebbe, intanto un orizzonte “spaventosamente curvo” ma soprattutto lo vedrebbe certamente molto più in basso di quanto non accada in realtà. Purtroppo, come precedentemente detto, tali sostenitori non hanno idea di quanto siano 12.742 km e di quanto in alto bisogna salire per poter vedere l’orizzonte in basso, curvo. Ammesso che di orizzonte vogliamo parlare, perchè all’altitudine necessaria, all’ incirca 32-35 km, ben lontani dai “miseri” 8 del monte Everest e ancora di più ben lontani da qualunque collina, montagna, grattacielo o palazzo che hanno preso in considerazione i Terrapiattisti per le loro tesi, non si può più parlare di orizzonte nel senso stretto del termine, in quanto si è già al di fuori dell’atmosfera terrestre.

La fisica naturale dell’acqua è quella di raggiungere e mantenere il proprio livello. Se la Terra fosse una sfera gigante inclinata, che gira e rigira nello spazio infinito, delle superfici consistenti d’acqua con un livello invariato non esisterebbero. Ma da che la Terra è di fatto un piano questa proprietà fisica fondamentale dei fluidi che raggiungono e permangono ad un certo livello corrisponde all’esperienza e al buon senso.

Anche qui vale sempre lo stesso discorso sulle dimensioni della Terra che essendo enorme  e comportandosi come un magnete, attrae verso la propria massa tutti gli elementi. E’ assurdo pensare che il moto rotatorio terrestre debba variare le superfici dei mari e degli oceani, quando invece la loro  “stabilità” è dovuta a molti altri fattori; il moto delle maree ad esempio è provocato dalla Luna, che durante la sua orbita intorno alla Terra, contribuisce a mantenere questo equilibrio. La Luna in effetti può essere considerata la controprova a questa teoria, anche in considerazione del fatto che si afferma che “delle superfici consistenti d’acqua con un livello invariato non esisterebbero”: i livelli inconsistenti, anche se non ovunque, esistono. Se la terra fosse piatta non avremmo l’innalzamento dei mari e” l’effetto elastico” per il quale in altre zone c’è la bassa marea; tutto ciò è possibile solo perchè la terra è sferica. O quasi.

Da Genova, in Italia all’altezza di 70 piedi sul livello del mare l’isola di Gorgona può spesso essere vista a 81 miglia di distanza. Se la Terra fosse una palla di 25.000 miglia di circonferenza, Gorgona dovrebbe essere nascosta 3.332 piedi sotto la curvatura.

Anche qui ci sono ovviamente parecchie assurdità e inesattezze. Intanto la nostra vista ci permette ad esempio di vedere i corpi celesti come la luna che sono a migliaia di km da noi: ciò vuol dire che la nostra capacità visiva va ben oltre quello che si pensa, ma ovviamente non possiamo ne guardare dall’altra parte di un muro, ne oltre l’orizzonte. Però se la terra fosse piatta, l’isola di Gorgona sarebbe visibile anche dalla battigia sul litorale ligure, così come dalla battigia potremmo vedere la Corsica o dalla Corsica la Sicilia. La foto di seguito mostra sullo sfondo, e in particolari condizioni climatiche, la Corsica. Tuttavia come si può ben notare, la foto è stata scattata ad una certa altitudine, presumibilmente intorno ai 620 metri sul livello del mare esattamente a Forte Diamante: a quella quota è stato possibile immortalare questo magnifico paesaggio e scorgere le alture del monte Cinto che è alto 2706 metri, un po’ dell’isola di Gorgona sulla sinistra, l’isola di Capraia, rispettivamente alte 255 e 419 metri, e Capo Corso.

Fonte: http://corsicaoggi.altervista.org/sito/cielo-limpido-regala-splendida-vista-della-corsica-agli-abitanti-genova/

 

Se la terra fosse veramente piatta si sarebbe vista tutta la costa di queste isole.

Se il pianeta fosse realmente sferico, gli elicotteri dovrebbero essere in grado di librarsi nell’aria e attendere che siano le destinazioni a raggiungerli;

Questa affermazione oltre ad essere assurda, fa sorridere per la sua fantasia; purtroppo non tutti sanno che oltre alla massa terrestre che ruota su se stessa, ci sono anche tutti gli altri elementi, come atmosfera, protosfera, estratosfera ecc. Tutti questi elementi sono attratti, passatemi il termine, dalla massa terrestre e fondamentalmente seguono la sua rotazione. E’ ovvio che ad esempio le perturbazioni meteorologiche si comportano in modo diverso, in quanto il loro fenomeno è dovuto a forze fisiche indipendenti, come i venti, le correnti di aria fredda e calda a particolari altitudini e molti altri  fattori, tra i quali anche la rotazione terrestre sul proprio asse.

Un esempio di tale concetto sono i vari satelliti delle telecomunicazioni, i cosiddetti satelliti geostazionari, che seguono la rotazione della terra invece che stare fermi come si potrebbe immaginare per un elicottero che aspetti che sia la meta a raggiungerlo; ciò permette le nostre moderne telecomunicazioni nei diversi angoli del globo.

Se la terra fosse piatta, grazie alla moderna tecnologia aerospaziale che abbiamo oggi non servirebbero circa 1250 satelliti per comunicare da un capo all’altro del mondo, per l’utilizzo del gps ad esempio o di altre nostre necessità, ma piuttosto ne basterebbero qualche decina.

 

 

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Daniel Parretta

Webmaster at MULTIMEDIA WEB SERVICE
Blogger, webmaster, webwriter, scrittore, artista polivalente,debunker e freelance. Mi considero innanzitutto una persona libera che esprime le proprie opinioni e idee senza preconcetti e condizionamenti. Mi occupo di tecnologia, internet e nuove comunicazioni, ma viaggio in continuazione dal mondo fisico e materiale a quello spirituale ed energetico puro, in perfetto equilibrio.
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