IPhone Xs in vendita a soli 1,95 anzichè 890€. Come è possibile? Grazie, se così si può dire, a un incendio divampato nel magazzino che fornisce iPhone a quasi tutti i negozi ufficiali dell’azienda in Italia, un annuncio che sta circolando in queste ore su Facebook promette di spedire direttamente a casa degli italiani gli smartphone Apple di ultima generazione gratuitamente.

“È improvvisamente divampato un incendio nel magazzino che fornisce iPhone a quasi tutti i negozi ufficiali dell’azienda in Italia. L’incendio ha interessato un’area di 1.584 m2. La maggior parte dei prodotti non è stata danneggiata, ma ora non può più essere venduta attraverso i normali canali commerciali. Il motivo per cui l’azienda regala i telefoni a coloro che sono abbastanza veloci da ottenerli sta nelle condizioni dell’accordo con la compagnia di assicurazione. Il contratto assicurativo prevede che, in caso di incendio, inondazione o qualsiasi altro incidente simile sul luogo del magazzino, la compagnia di assicurazione paga i danni per intero, indipendentemente dall’entità dei medesimi”: ecco alcuni stralci del fantomatico annuncio fake.

Il fatto di fornire dettagli, numeri, perfino nomi e cognomi di fantomatici manager non deve trarre in inganno. Trattasi naturalmente di una bufala, anzi una vera e propria truffa in questo caso visto che sul sito è richiesto il numero di carta di credito oltre ai dati personali. Ma qui, proprio a proposito di sito, arriva il bello: i criminal hacker hanno riprodotto la home page di Repubblica con tanto di link a news che rimandano al sito ufficiale del noto quotidiano e aperto un profilo Facebook con lo stesso logo e il titolo Repubblica IT.

Non cascateci: basta una semplice verifica dell’indirizzo url per capire che c’è qualcosa di strano, visto che compaiono perfino vocaboli in russo. Idem per quanto riguarda la falsa pagina Facebook: è stata creata ieri, conta pochissimi like e non ha alcun post pubblicato.

Qui il link al sito truffa.

Qui il link alla pagina Facebook truffa.

E’ molto comune che i criminal hacker utilizzino siti come “specchietti per le allodole” riproducendo pagine web di portali famosi, come ad esempio quello delle Poste, per chiedere i dati personali e soprattutto dati bancari.

State bene in guardia quindi e fate sempre le opportune verifiche.