Cristoforo Colombo durante la  sua quarta spedizione mentre perlustrava le Americhe Centrali, del 1503, si trovò in seria difficoltà per l’approvvigionamento di cibo .

Chiesto aiuto agli indigeni locali , essi , spaventati dallo sconosciuto , si rifiutarono di aiutarlo.

Dopo una grande isistenza e non sapendo più come comportarsi , Cristoforo Colombo ebbe l’idea di consultare l’allora fondamentale almanacco Regiomantus. Quest’ultimo era lo pseudonimo di Johannes Müller von Königsberg, un noto matematico tedesco e astronomo. Prima della sua morte, Regiomantus pubblicò un almanacco di grande valore per i marinai che conteneva informazioni dettagliate sul Sole, la Luna e i pianeti, così come sulle stelle e le costellazioni.

Usando la propria copia dell’almanacco, Colombo scoprì che la sera del 29 febbraio 1504 dopo aver incontrato il capo Arawak della tribù che abitava l’isola sulla quale lui e la sua ciurma erano approdati, gli disse che il Dio cristiano era arrabbiato perché il popolo indigeno non aveva più intenzione di rifornire il proprio equipaggio di cibo. E per dimostrare tale disappunto, il suo dio avrebbe fatto in modo che la Luna scomparisse, dopo averla fatta apparire di un colore rosso sangue ( la famosa Luna rossa che si vede ogni tanto nei nostri cieli) .

Quando l’eclissi fu nel pieno della suo verificarsi, poco prima della fine della fase totale, Colombo informò gli Arawak che il dio cristiano li avrebbe perdonati e che la Luna sarebbe riapparsa come prima. Ovviamente fu esattamente quello che accadde e i locali si arresero tanto da promettere all’esploratore europeo di approvvigionare lui e i suoi uomini per sempre.

Ps: se avete domande , chiarimenti o approfondimenti sulle “Bufale e Dintorni “ create nelle pagine di storia… chiedete e approfondiremo assieme.