Nel leggere il libro “Non esistono piccole storie” scritto da Johannes Bückler, non ho potuto non pensare a come la storia ci porti sempre dei bellissimi esempi seppur vissuti in epoche tragiche come quella della seconda guerra mondiale.

Proprio in questo periodo venne rifilata una BUFALA propagandistica al popolo tedesco, una di quelle che doveva dar forza e vigore alla folle teoria della pura razza ariana.

Werner Goldberg nel manifesto propagandistico

Ed ecco il nostro uomo, il soldato Werner, scelto come immagine per un manifesto di reclutamento nella Wehrmacht.

Cito le parole del libro:

Siamo nel 1939 e indosso la divisa tedesca, pronto a partire per l’invasione della Polonia. Sono stato scelto come “il soldato tedesco ideale puro ariano”. Vi state forse chiedendo com’è fatto un perfetto soldato tedesco, ariano puro? Come me.

Occhi azzurri, zigomi alti, mento cesellato, scatola cranica stretta e allungata. E uno sguardo glaciale.

Sono morto a Berlino il 28 settembre 2004, all’età di 84 anni con un sorriso stampato in volto. Perché quel sorriso? E che dovevo fare? Ero stato scelto per gli occhi azzurri, gli zigomi alti, il mento cesellato, la scatola cranica stretta e allungata. Uno sguardo glaciale…Ed ero ebreo.

Goldberg è apparso nell’episodio “Gli ebrei che hanno combattuto per Hitler” della serie televisiva nazista Collaboratori di ieri , proiettato per la prima volta nel Regno Unito nel dicembre 2010.

Ironia della sorte, nel 2015, la fotografia è stata utilizzata per il monumento ai “Protettori della Patria” a Tobolsk , in Russia , come surrogato di un’immagine di un soldato dell’Armata Rossa , secondo quanto riferito per errore. L’immagine sul monumento è stata prontamente riparata.

Questo ci insegna che poco importa la razza ed il nostro essere esteticamente perfetti , al netto di tutto siamo solo uomini.

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