Autore: Paola

BUFALA – Vallejo Balda in catene

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Prescindiamo dall’affermazione “Francesca Immacolata Chaoqui, che non ha mai parlato alle  telecamere fino ad ora” e soprattutto dalla definizione di “Intervista esclusiva” che, mio carissimo Filippo Roma, io vorrei davvero capire in quale dizionario o testo di giornalismo si sia mai definita quello che hai girato come “Intervista”, dato che la signora vi ha presi in giro per tutto il tempo.

Alla fine del primo minuto del servizio, (altro…)

 

Sappiamo vedere la televisione, ma senza saperla leggere.

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 “Le Iene” è una trasmissione che vanta una forte fidelizzazione da parte di un pubblico di cultura media, ha raccolto negli anni servizi di un buon livello e nell’immaginario comune è un luogo in cui le persone comuni trovano voce.

La modalità con cui vengono trattati gli argomenti scientifici è però di una certa bassezza di intenti. Premettendo la necessità di ogni testata giornalistica di trattare un caso alla volta, fornendo notizie anche quando non ci sono significativi cambiamenti pur di mantenere la serialità (Fonte: “Scienza e media ai tempi della globalizzazione” – Greco & Pitrelli, qui il link affiliato) e quindi l’attenzione del pubblico; un meccanismo ben riconosciuto da chi studia questi fenomeni, ritengo ad ogni modo che la modalità di sfruttamento degli argomenti stessi sia moralmente inaccettabile, e soprattutto che non sia un semplice “raccontare delle storie”, come dichiarato dai loro portavoce allo scoprirsi le tombe sulla vicenda Stamina.

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BUFALA – l'OMS vuole insegnare la masturbazione ai bambini

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A Giugno di quest’anno un ormai famoso dirigente scolastico fece girare una circolare dai toni agghiaccianti.

Si diceva che il pacchetto denominato “La buona scuola” prevedesse l’adozione dell’educazione di genere, spiegando a grandi linee nozioni davvero attinenti all’educazione di genere che la legge in questione prevede (educazione alla PARITÀ di genere che vuol dire “Parità di capacità, prospettive, ruoli, obbiettivi tra femmine e maschi”) e questioni attinenti esclusivamente ad una traduzione fantasiosa di concetti che sono complessi, quelli appunto degli “Studi di genere” o, per spaventare maggiormente, “Gender studies”.

E quindi una spiegazione sommaria di cosa sia questo Gender, (altro…)