MGM LOGO

Gira su Facebook un’immagine che mostra un leone disteso su una lettiga con la testa infilata nello sfondo della Metro Goldwyn Mayer. L’immagine sembra voler denunciare un maltrattamento sull’animale, per creare il famoso logo del leone ruggente, che dà inizio ai film della casa cinematografica americana Metro Goldwyn Mayer. Per rendere più “credibile” la denuncia, lo sfondo è opportunamente mostrato in forma speculare.

Naturalmente l’immagine è fasulla ed è stata creata da 9gag che è un sito che mostra foto bizzarre, che possono essere autentiche o modificate digitalmente per intrattenere gli internauti.

Il logo della Metro Goldwyn Mayer in realtà è molto più antico dell’immagine mostrata e risale al 1924:

La mascotte della MGM, e prima ancora della Goldwyn Pictures, che compare nei loghi animati delle compagnie, si chiama Leo the Lion (“Leo il leone”); storicamente, nel ruolo di Leo the Lion furono alternati cinque leoni diversi, il primo dei quali, Slats, fu addestrato da Volney Phifer a ruggire al segnale del ciak. Nato allo Zoo di Dublino il 20 marzo 1919, Slats morì nel 1936 ed è sepolto a Gillette, nel New Jersey.

A lui si sono succeduti:

  • Jackie (usato per i film in bianco e nero dal 1928 al 1956 e per quelli a colori dal 1935 al 1953);
  • Telly e Coffee (usati per i primi film a colori, fino al1935);
  • Tanner (usato per i film dal 1934 al 1957 e per i cortometraggi di Tom & Jerry dal 1940 al 1958 e dal 1963 al 1967);
  • George (in auge dal 1956 al 1958; fu alternato prima a Tanner e poi al leone attuale);
  • Leo (in uso dal 1957 per tutti i film della MGM e per i corti di Tom & Jerry diretti da Gene Deitch dal 1958 al 1963); nel tempo il logo della MGM venne riveduto e restaurato.
  • il “leone stilizzato”, che riproduce un’immagine statica di un leone ruggente e sotto la scritta MGM, utilizzato solo nei film Grand Prix (1966), La signora amava le rose (1968) e 2001: Odissea nello spazio (1968).

Possiamo trovare facilmente su internet le vere immagini di come era realizzato il logo e il leone non si trovava affatto nella posizione indicata nella foto. Usare i sistemi moderni di manipolazione digitale delle immagini e dei fotogrammi è sicuramente più semplice e sicuro rispetto a immobilizzare un leone per farlo ruggire.

Quindi nessun leone è mai stato sdraiato nel modo mostrato nell’immagine per la realizzazione del logo MGM e l’immagine originale mostra un leone di due anni sottoposto a una TAC all’università di Gerusalemme.

Diffondere l’immagine modificata può essere un modo per condividere un momento di ilarità con gli amici, tuttavia non bisogna prenderla sul serio o usarla per denunciare maltrattamenti di animali.