BUFALA – Condividi immagine per donare 0,10 Cent in favore di bimba cieca.

Ennesimo post inutile , senza senso, forviante e che sfrutta l’immagine di bambini.
La didascalia afferma:
Ogni Condivisione vale 0,10 Euro per l’operazione.
Sono anni ormai che diciamo che NESSUNA azione compiuta sui post del Social Network portano a donazioni.
Facebook NON puo’ convertire i Like o le Condivisioni in denaro. Mai e poi Mai il Social Network ha fatto in modo che le azioni degli iscritti possano creare donazioni. Anzi, ha sempre affermato il contrario e ha sempre avvisato i propri utenti.
La follia di questo post, purtroppo, ha già raggiunto livelli imbarazzanti, tenete presente che è stato pubblicato da un profilo il 23 Gennaio 2017:

Analizzando l’immagine, basta una semplice ricerca su Google Immagini, risulta che la splendida bimba NON è assolutamente cieca. Anzi, nonostante i numerosi post che le attribuiscono una cecità totale, lei gode di ottima salute.
La bimba si chiama Mohammadi Mahdis , è iraniana e vive a Tabriz. La immagini della bimba si trovano su un sito persiano (sefidak.com), da qui sono state prelevate per inventare di sana pianta la bufala.
La bambina ha anche un profilo Facebook (gestito dalla sua famiglia) dove si trovano le stesse immagini e si evince che non ha nessun problema alla vista.
Altri siti si sono interessati a questa bufala, ad esempio SwiftInformer.
SEGNALATE sempre post di questo tipo.
Grazie a tutti\e per le pronte segnalazioni.
- Covid 19 – Vaccino -ISS smentisce diverse Fake News. - 27 Dicembre 2020
- Phishing – Video Youtube su Messenger. - 6 Giugno 2020
- Shit Storm e BeD – rendersi ridicoli in una mossa. - 29 Maggio 2020
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La gente è deficiente proprio; io leggendo segnalazioni come queste, sono sempre più contenta di essermi disattivata da facebook e rimando sempre più il mio rientro.
Se io chiedo un aiuto in rete (tipo che mi si descriva una foto pubblicata senza didascalia) dato che la condizione di cecità la vivo davvero, o che mi si dia una mano a registrarmi a un sito fornito di captcha -antifrode- visuale, il silenzio. O, nel migliore dei casi, “non può essere che non ci vedi, non fai un errore di battitura che sia uno, ma come fai a usare i computer”… ignoranza pura.
Invece, basta una foto scopiazzata e una didascalia strappa lacrime in cui si parla di una “povera bambina cieca” da far operare, e ti vedi i like e le condivisioni a raffica. Come se poi servissero a qualcosa.
Auspico una scarica di diarrea a ogni like o “amen” messo in certe pagine.