latte scaduto1

latte scaduto

Il messaggio è assolutamente falso ed è privo di fondamento.
Il messaggio afferma che “PER LEGGE” si può ripastorizzare il latte “5 VOLTE” a 190°, non si scomoda però a dare un riferimento preciso a questa supposta legge e perché sia necessaria una temperatura così elevata.
In realtà l’origine di questo messaggio non è nostrano, sembra nato in Sud America nel 2007, precisamente in Cile. Le finalità di questa bufala sono come al solito ignote.
Consideriamo per un momento vere le affermazioni del messaggio, compresa l’ultima frase “le aziende si arricchiscono”. Spieghiamo le fasi principali dal processo di produzione alla messa in vendita:
1) Estrazione del latte
2) Pastorizzazione
3) Confezionamento
4) Trasporto al distributore o al punto vendita finale
5) Vendita
Le operazioni che verrebbero ripetute, nel caso in cui il messaggio fosse veritiero, e che hanno un costo sono la 2-3-4-5.
A queste operazioni bisogna aggiungere:
1) Ritiro del latte scaduto
2) Trasporto alla fabbrica
3) Rimozione delle confezioni non più utilizzabili e quindi da scartare (devono aggiornare il famoso numerino)
4) Ripetizione delle operazioni suindicate
Considerando che questi viaggi di andata e ritorno possono essere fatti cinque volte e che i trasporti non sono gratis soprattutto quando i punti di raccolta del latte sono diversi e lontani tra loro, qualcuno di voi riesce a darmi una spiegazione plausibile di perché il prezzo non aumenta? Come si arricchiscono le aziende se hanno costi maggiori e mantengono invariato il prezzo? I costi arriverebbero dopo il primo giro ad azzerare il valore aggiunto
La spiegazione dei dettagli compresa del numerino sotto i cartoni è descritto nel sito della Tetrapak.
Considerazioni finali: NON diffondete queste idiozie senza prima verificarle, danneggiate le aziende ed i supermercati che devono distruggere la merce scaduta. In molti casi i supermercati hanno dei contratti che regolano gli alimenti scaduti in cui la perdita si distribuisce tra il produttore e il rivenditore. Ripeto sempre gli avvisi che possono danneggiare la reputazione di un’azienda NON devono essere mai diffusi senza aver prima verificato la fonte. Provate ad immaginare, dopo la diffusione di questo avviso, quanta gente al supermercato prima di comprare il latte verificava che numero c’era sotto la confezione.
Fonti:

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