BUFALA – Il preside di una scuola di Rozzano "cancella" il Natale ed elimina i crocefissi dalle aule
In previsione dell’arrivo del Natale (che di per sè non costituisce certo una novità), ci si deve probabilmente ingegnare a confezionare titoloni acchiappaclick a tema. Ed ecco che un incauto preside di un istituto scolastico della banlieu milanese, il professor Marco Parma, fornisce un ghiotto assist: la tradizionale recita di Natale viene rimandata a metà gennaio e cambia nome, diventa Concerto d’Inverno. Apriti cielo! Molte testate (tra cui il TgCom, da cui è tratto lo screen in alto) gridano allo scandalo, al Natale cancellato in favore di non meglio precisate usanze musulmane/islamiche/*inserire altra religione a caso.
Titoli come questo sono inutilmente sensazionalistici e fortemente fuorvianti. Una bella lezione di verità ce la danno proprio i genitori degli alunni della scuola di Rozzano che come potete leggere cliccando qui sono addirittura scesi in piazza per manifestare a favore del Preside che nel frattempo, travolto dalla bagarre, ha rimesso il mandato nelle mani dei superiori. Veramente in un paese ultracattolico come il nostro qualcuno manifesterebbe in favore di un Grinch che vuole cancellare il Natale? Evidentemente le cose non stanno come vogliono raccontarcele……ed in effetti, intervistato in merito, il prof Parma dice che la decisione di non fare la recita a Natale era stata presa all’unanimità del Consiglio d’Istituto già a settembre (quindi in tempi del tutto non sospetti), e che per supplire alla mancanza si è deliberato di predisporre degli addobbi nelle aree comuni della scuola, ma “depurati” di eventuali simboli a forte connotazione religiosa, per non discriminare i (tanti) bambini di religione non cattolica e non escluderli dal contesto.
Chi si è indignato di fronte a questa mancanza di rispetto verso il cristianesimo e le sue tradizioni evidentemente non è mai stato in una scuola della periferia milanese, di ogni ordine e grado, dove gli stranieri sono in alcuni casi addirittura la maggioranza e l’integrazione razziale è una questione talmente sentita da finire addirittura nei programmi di studio e nelle attività extracurricolari. Lodevole è invece stato il pensiero del preside, che ha avuto il riguardo di non escludere dai giorni di festa anche quei bambini che, magari, il Natale lo conoscono solo per sentito dire.
La conclusione è sempre la stessa. Non fermarsi ad una prima opinione preconfezionata da chi vuole in qualche modo lucrarci su, sia pure indirettamente. Informarsi e, magari, mettersi nei “panni dell’altro” può spesso aiutare a vedere le cose dalla giusta prospettiva.
EDIT: anche l’ottimo Bufale.net tenta di fare chiarezza. Potete leggere il loro articolo cliccando qui.
Articolo dei colleghi di Butac.
Qui invece trovate la lettera di risposta del preside Parma,vale la pena leggerla.
VIDEO dei genitori, che CONFERMA quanto noi diciamo in questo articolo.
Intervista al preside che CONFERMA quanto diciamo in questo articolo.
Articolo pubblicato pochi giorni dopo la nostra sbufalata.
Ulteriore articolo in merito, molto , molto interessante.
- Covid 19 – Vaccino -ISS smentisce diverse Fake News. - 27 Dicembre 2020
- Phishing – Video Youtube su Messenger. - 6 Giugno 2020
- Shit Storm e BeD – rendersi ridicoli in una mossa. - 29 Maggio 2020
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http://violapost.it/2015/12/01/a-rozzano-e-morto-il-giornalismo-italiano/
Usi toni garbati e me ne compiaccio perchè con te è possibile dialogare seriamente. Ma mi preoccupa sempre questa forma estrema del pensiero laico ereditata, concedimelo, da certa cultura giudaico cristiana. Per me ance solo non accettare che due mamme insegnino i canti di Natale è uan aberrazione in un paese che da due millenni è imbevuto di questa cultura. Poi quanto alel speculaizoni politiche mi fanno pena sia quelle da destra che da sinistra. Perchè se ancora non lo abbiamo capito l’Italia è sempre la patria dei guelfi e dei ghibellini
E certo, adesso non so che fare, ergo mi presento a scuola di mia figlia per insegnare informatica, tanto li non fanno nulla e hanno tempo da perdere dietro a me.Anzi, gli riscrivo anche gli orari delle lezioni. Un genitore NON puo’ presentarsi in una scuola per insegnare nulla.
Nessuno di noi è necessario ma ognuno può essere utile, anche due mamme motivate………..
Siamo al colmo: adesso il laicismo radicale arriva a paragonare chi cerca di difendere le tradizioni e il senso di identità a Hitler e Mussolini. Nè chi scrive si rende conto che è la sua ideologia a no tollerare che si possano avere linee di pensiero contrastanti con le sue. Che facciamo? La paragoniamo a Stalin?
Io non tollero solo i toni con cui le idee vengono espresse, non il contenuto delle stesse che è insindacabile. Le ideologie le lascio ad altri, non è un terreno che mi compete. Io ho riportato solo dei fatti, documentando con fonti. Se questo a qualcuno non sta bene, non può essere un mio problema.
L’articolo stesso conferma che non trattasi di una bufala. La sostanza è che, ancora una volta, questo emerito imbecille di Rozzano, senza che le famiglie musulmane glielo avessero richiesto, ha fatto fare marcia indietro alle ns. tradizioni. Una perfetta mossa non per il rispetto di religioni altrui ma per lanciare un chiaro segnale di paura e di arrendevolezza “all’invasione”. Che poi in alcune classi vi siano più stranieri che italiani non cambio nulla: questa è casa nostra e si chiama Italia e qui si festeggia il Natale, punto e basta!! In quanto alle famiglie che hanno dimostrato solidarietà a questo cretino non sono, ovviamente, la conferma che costui è nel giusto: di imbecilli sempre pronti a schierarsi con i “buonisti” rovina del mondo, l’Italia è purtroppo piena! Con questo articolo, “Bufale e dintorni” dimostra ancora di più la sua ispirazione di partenza e non è una buona partenza!!
L’articolo non menziona i musulmani in quanto non sono solo loro a non festeggiare il Natale. Ci sono anche gli induisti, i buddisti e alcune confessioni legate alla fede cattolica che non riconoscono la figura di Cristo e quindi non festeggiano la sua “nascita” (Testimoni di Geova, ma anche altri). In uno stato LAICO come è l’Italia (consiglio un ripasso della Costituzione, in caso di dubbio) è OBBLIGATORIO garantire a tutti la libertà di espressione del proprio credo religioso. E libertà = rispetto del credo di TUTTI. In un ambiente particolare come quello scolastico, dove si ha a che fare con persone particolari come bambini e ragazzi, questo è ancora piú importante. Montare una BUFALA (perchè questo è) su un’intenzione che non c’è mai stata (ovvero “cancellare” il Natale) dimostra l’evidente strumentalizzazione che una parte per fortuna minoritaria dell’opinione pubblica (poco) pensante e (purtroppo) votante vorrebbe attuare ai fini di massificare un’idea di pensiero prima di tutto anacronistica, oltre che priva di reali fondamenti ed evidentemente anche priva di legalità. L’astio e il livore con cui esprimi la tua opinione conferma che sei TU ad avere un problema e sarebbe bene che fossi TU a cercare di risolverlo (se ti va), senza accollarlo a un’intera Nazione che come vedi va in tutt’altra direzione. Con questo considero chiariti alcuni punti che potevano risultare legittimamente poco chiari e che rappresentano il mio esclusivo punto di vista, in quanto redattrice dell’articolo. Non intendo rispondere oltre e non accetterò provocazioni.
P.S. mi sovvengono comunque due simpatici amiconi che pensavano di poter imporre una religione, un partito e persino dei tratti somatici comuni a tutti gli abitanti di un Paese, invitando gentilmente coloro che non erano disposti ad adeguarsi a recarsi altrove. Si chiamavano Benito e Adolf. Chissà perchè non se ne sente piú parlare, di quei due zuzzurelloni!
In effetti mettere la festa di Natale a gennaio, quando le feste Natalizie sono finite, è un’ideona che aiuta molto.
Però, più che altro, mi chiedo come mai si dimette se in realtà non ha fatto nulla? Spero che abbia querelato i giornali che lo hanno ingiustamente attaccato.
NON si è dimesso.