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La proposta in sé pare davvero allettante, gira da circa un anno in rete affidandosi ad una pubblicità definita da alcuni anche “aggressiva” e malgrado le rassicurazioni, i racconti di chi ha aderito, i punti oscuri permangono, suscitando anche l’attenzione di AltroConsumo e AlVolante.it; consigliamo ovviamente la lettura degli articoli linkati in cui sono spiegati nel dettaglio le ragioni di tali dubbi, dalla mancata certezza sui tempi di consegna e sul luogo del ritiro dell’auto, fino a quelli sulla sostenibilità finanziaria del tipo di noleggio proposto con il nome Bonus Auto.

Riportiamo a titolo d’esempio il calcolo eseguito da AltroConsumo:

Quante persone devono aderire al sistema per ripagare il costo dell’auto e dei servizi offerti ai clienti? Facendo un calcolo veloce, completando le prime tre matrici (composte da 15 persone) si accantonano 17.550 euro (45 persone in totale che versano 390 euro ciascuna). Questa cifra può coprire al massimo il costo per un cliente. Supponendo che Dexcar raggiunga 4.000 clienti, ipotizzando un costo medio di 16.000 euro per auto e servizio, significa che sono necessari 64 milioni di euro. Per raccogliere questa cifra, però, occorrono più di 16.400 nuovi associati ai quali bisognerà consegnare altrettante auto e via crescendo. Facile presupporre che molti clienti rimarranno a bocca asciutta. Contrariamente a quanto si lascia intendere, però, dalle condizioni contrattuali si legge che “non è sempre garantita la completa esecuzione dell’ordine dell’acquirente attraverso il Programma Marketing Bonus”. Chi resta fuori, quindi, perderà la cifra trattenuta per l’elaborazione ordini: cifra che, se interpretiamo correttamente il contratto, va dai 60 ai 530 euro, a seconda del modello di auto scelto.

Invitiamo ovviamente e per completezza a visitare il sito in questione, in modo che ognuno sia libero di farsi la propria idea.

Ciò che non convince, oltre al classico “troppo bello per essere vero” è anche il rozzo ma sempre funzionale “vedere cammello dare soldi”, infatti alcune immagini di auto associate a tale iniziativa, specie le più appariscenti tipo Audi  (originale) e BMW (originale), sembrano palesemente ritoccate. Facendo una ricerca tramite Google Maps, al nome Dexcar emergono due location: una a Essen, in Germania, l’altra a Lonato, presso Brescia; dall’alto non si notano piazzali di parcheggio, non vorrà dire nulla, per carità, ma una bisarca avrà bisogno di uno spazio di manovra anche minimo.

Ulteriore curiosità. a tutto ciò sono associati dei nomi già visti per una iniziativa: Karatbars, legata alla vendita di oro, piuttosto di moda qualche anno fa, che prometteva la libertà finanziaria in 12 settimane, così almeno è scritto; non vorrà dire nulla, ma forse qualcosa deve essere andato storto.

Non potevamo omettere l’aspetto legale, specialmente quello legato all’art.132 bis del Codice della Strada, che regolamenta la circolazione sul territorio nazionale di veicoli immatricolati all’estero; scorrendo le immagini delle auto è possibile notare che si tratta quasi esclusivamente di targhe tedesche, ci si aspetterebbe che tale aspetto venisse doverosamente trattato, ad esempio nelle FAQ, ma tale auspicio non ha potuto trovare verifica. Suggeriamo la lettura di una discussione molto interessante sull’argomento avvenuta nel forum di Motori.it; cinque pagine che vale la pena leggere.

Riportiamo un avviso del Movimento Consumatori Puglia (pag. 9) dove si sostiene quanto segue:

MC Puglia ha inviato un esposto all’Agcm per tutelare i citta- dini dall’ultima trovata di una azienda che promette una vettura gratis. È il caso della Dexcar una società svizzero-tedesca che, con un sistema commerciale denominato “Community car rental free”, promette di concedere una macchina a noleggio per 24 mesi con il solo versamento iniziale di 390 euro. Dallo studio effettuato da MC risulta che il sistema opera in aperta violazione dell’art. 5 della legge 17 agosto 2005, n. 173, che vieta la promo- zione e la realizzazione di forme di vendita piramidali. Difatti, per avere il veicolo a noleggio è necessario che altri clienti aderiscano al sistema versando la quota che servirà a pagare la macchina, a tutto vantaggio della società Dexcar. MC chiede ai cittadini che hanno già aderito al programma di segnalare il proprio nominati- vo all’indirizzo puglia@movimentoconsumatori.it e di collaborare alla raccolta di informazioni.

Gli istituti competenti cominciano già a parlare di truffa. Non mancano le testimonianze nei forum:

Io sono dentro da oltre 1 anno, ho ciclato tutte le matrici necessarie per avere il bonus carburante promesso, ma ad oggi nulla. Come me altre persone sono poco contente…se oltre 1 anno niente bonus carburante, direi che la macchina, meglio andarsela a comprare.

Secondo FitzPatrick il sistema è matematicamente insostenibile:

Si può semplicemente calcolare quante nuove persone debbano entrare nel sistema dopo di te affinché tu riceva l’auto … In questo caso, c’è una proporzione di uno a 42. Quindi, fin dal principio, si sa che 42 persone dovranno ‘perdere’ perchè una ottenga il premio. L’unico modo in cui tutti potrebbero avere un beneficio è se il numero totale dei partecipanti fosse ‘infinito’. Ma, ovviamente, non lo è.

Nel 2013 i fratelli Gai – fondatori di DexCar – sono stati condannati a 2 anni e 6 mesi per evasione fiscale. Per il reato di truffa sonostati invece prosciolti, essendo ormai scattata la prescrizione. Attualmente l’AntiTrust ha aperto delle indagini. Per maggiori approfondimenti invitiamo alla lettura di questo articolo.